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Tappa #7: Mieli Thun @ Vigo di Ton (TN)

01 Ago

Dopo una piccola pausa, siamo pronte a raccontarvi altre meravigliose realtà enogastronomiche italiane.
Abbiamo ricominciato alla grande, con una visita da sogno alla celebre azienda Mieli Thun, che – come suggerisce il nome – produce mieli di altissima qualità ed ha sede in Val di Non.

Al nostro arrivo, già in pace col mondo grazie al clima ed al panorama perfetti che ci circondavano, siamo rimaste piacevolmente colpite dalla bellezza dello stabile – dove trovano spazio uffici, macchinari per la lavorazione dei mieli, un negozio chiamato “A_tipico” in cui vengono venduti prodotti di amici eccellenti provenienti da tutt’Italia, e “Honey Park”, una zona in cui trovano dimora – e si possono degustare – sia i mieli della Mieli Thun che quelli di altri produttori, nazionali ed internazionali, oltre che vari prodotti che contengono miele.

Dopo aver dato una sbirciatina qua e là, Andrea Paternoster – titolare dell’azienda – ci ha portato a visitare velocemente il Castel Thun, per poter avere un’idea dell’ambiente in cui la sua compagnia si inserisce… dominare la vallata dal balcone di un castello fa sempre un certo effetto, e si capisce bene come questo possa diventare fonte di ispirazione per la realizzazione dei propri progetti di vita!

L’azienda nasce dalla devozione che Andrea ha per le api ed il loro mondo. Le conosce perfettamente, ne riconosce le enormi doti, sa quanto siano preziose per il nostro ecosistema e quando parla si percepisce che è come se le ringraziasse per questo. Ci interagisce senza paura ma, anzi, con profondo amore – tanto che ad un certo punto ci dice che se potesse le bacerebbe tutte!


Affondando le radici in questa grandissima passione, l’azienda si è proposta di far rivalutare il miele a tutti coloro che lo consideravano poco più che un rimedio per il mal di gola. Conoscendo benissimo tutte le qualità e le peculiarità di mieli monofloreali che è possibile ottenere, Andrea ha cercato un modo per comunicare tutto ciò anche ai non addetti ai lavori, trasmettendo il messaggio che il miele è molto più di ciò che si pensa. Più nobile, più versatile, più prezioso, più multisfaccettato, più “giovane”, più ricco di potenzialità.

Così, ha scelto i luoghi in cui posizionare le arnie – dislocate letteralmente in tutta Italia, a partire dalle gelide vette al Nord fino alle calde valli della Sicilia – e trascorre la sua vita spostandosi su e giù per andare a seguire ed aiutare il lavoro delle sue adoratissime api.

Durante la nostra visita, abbiamo potuto osservare in prima persona come questi insetti lavorino alacremente, costruendo perfette cellette di cera, tutte esagonali ed inclinate di 13° – la pendenza ideale per non far colare il miele all’esterno – che poi verranno riempite di uova dall’Ape Regina oppure di polline o miele dalle api operaie.


Siamo riuscite a vedere le api che trasportavano palline di polline, la marcatura dell’Ape Regina da parte di Andrea – che così potrà riconoscerla i prossimi anni – e persino la nascita di un’ape! Non solo, ma dalla parte superiore dell’arnia – quella in cui vengono posti i telai nei quali le api depositeranno il miele – abbiamo estratto un favo carico di millefiori ed abbiamo avuto il privilegio di assaggiare il miele che sgorgava direttamente da lì. Esperienze che non capitano tutti i giorni e che fanno rimanere a bocca aperta per la meraviglia! La natura è qualcosa di superlativo…

Dalle arnie sparse nelle varie località, Andrea va a raccogliere i favi pieni di miele in periodi diversi in base alla fioritura delle piante. Il favo viene poi grattato con una specie di forchetta, per eliminare la cera che tappa le cellette, e viene centrifugato per far uscire il miele. La cera viene poi pressata in modo da estrarre anche le ultime gocce di miele, poi lavorata da altre aziende.


Il miele estratto dai favi scivola successivamente in una serie di tubi in discesa, fino ad arrivare in delle cisterne in cui viene conservato ad una temperatura di circa 14°, prima di essere filtrato e poi lasciato a decantare in delle vasche molto estese.


I mieli della Mieli Thun non vengono lavorati in alcun modo, nè pastorizzati: rimangono tali e quali a ciò che le api hanno prodotto. Prima del confezionamento vengono fatti cristallizzare, in modo che possano sprigionare gusti ed aromi, dopo di che vengono trattati a temperatura ambiente per preservare al meglio le loro qualità. Il miele è già di per sè conservabile potenzialmente per sempre, quindi è perfetto e non ha bisogno di nulla in più rispetto alle proprietà che le api gli hanno conferito.


Una nota da fare è che le etichette vengono applicate ad una ad una a mano sui vasetti… i dipendenti della Mieli Thun sono lavoratori alacri quanto le api!

La nostra visita all’azienda si è conclusa con una fantastica degustazione di mieli. Elegantemente posizionati in piccoli calici, li abbiamo scaldati muovendoli col cucchiaio per poter apprezzare al meglio gli aromi che sprigionavano a livello olfattivo – scoprendo così, per esempio, che il miele di tarassaco odora di aceto e quello di eucalipto di funghi porcini secchi! – ed infine li abbiamo assaggiati, rendendoci pienamente conto di quante sfumature di sapori diversi possano offrire e lasciandoci trasportare negli scenari che questi evocavano.
L’obiettivo di Andrea è quello di racchiudere nei suoi mieli il sapore del nettare puro del fiore, e dopo questa degustazione possiamo testimoniare che c’è assolutamente riuscito.

I mieli della Mieli Thun sono veramente moltissimi, sia monofloreali che millefiori, e contemplano anche una linea – chiamata “Quintessenza” – che racchiude la crème de la crème prodotta dall’apicoltura monofloreale: i favi vengono raccolti nei pochissimi giorni specifici in cui la fioritura è al culmine, per cui il miele ottenuto è il più possibile puro e privo di contaminazioni da parte di nettari di altri fiori.

Non esagero se dico che assaggiare un miele Thun è proprio come suggere il nettare direttamente dal fiore… anche in questo caso, dedizione totale al proprio mondo – quello dell’apicoltura nello specifico – e semplicità assoluta – senza intervenire sul prodotto già perfetto delle api – fanno la differenza, permettendo di raggiungere una qualità davvero eccellente.

Siete curiosi di assaggiare questi mieli e di lasciarvi sorprendere? Allora non dovete fare altro che passare alla Delizia a Russi e procurarvene qualche vasetto… vi aspettiamo!

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2 commenti

Pubblicato da su 1 agosto 2012 in Uncategorized, Versione italiana

 

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2 risposte a “Tappa #7: Mieli Thun @ Vigo di Ton (TN)

  1. teresa

    1 agosto 2012 at 21:53

    stupefacente! molto buono questo miele!!!

     

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