RSS

Tappa #10: Acetaia “La Bonissima” @ Casinalbo di Formigine (MO)

22 Feb

Russi-Modena
Dopo una lunga pausa invernale, i nostri viaggi alla scoperta delle eccellenze italiane ricominciano da uno dei prodotti più celebri e particolari dell’Emilia-Romagna: l’aceto balsamico di Modena.

Paola Franco e Donatella

In una mattina di sole splendente, avventurandoci per strette vie di campagna, abbiamo raggiunto la sede dell’Acetaia “La Bonissima” a Casinalbo di Formigine (Modena).
Lì ci hanno accolto i gentilissimi Franco De Pietri e sua moglie Donatella, titolari dell’azienda, insieme ad Arturo, un esuberante cucciolone che ci ha fatto compagnia per tutta la durata della visita.

Arturo

L’azienda è stata fondata da Celestino, nonno di Franco, che aveva iniziato a produrre aceto balsamico per la sua trattoria in cui i partecipanti alla Mille Miglia si fermavano a rifocillarsi. Da allora, l’attività è continuata generazione dopo generazione, e la passione della famiglia De Pietri è cresciuta insieme al numero di botti stipate in solaio.

Botti con nonno Celestino

Tutt’oggi, infatti, l’azienda è a conduzione familiare e i barili in cui nasce e matura l’aceto occupano i solai delle case di Franco e Donatella. Il che non è solo una questione di praticità logistica, ma anche una soluzione necessaria per la qualità finale dell’aceto: il prodotto ha bisogno di “sentire” l’alternarsi naturale delle stagioni, poiché il freddo invernale aiuta la sedimentazione delle impurità sul fondo delle botti, mentre il caldo estivo ne favorisce la fermentazione e la concentrazione.

Solaio con tutte le batterie

La nostra visita alla sede de “La Bonissima” si è rivelata un’interessante lezione sul mondo affascinante degli aceti balsamici, e speriamo in questo spazio di riuscire a trasmettere anche a voi almeno parte di ciò che abbiamo appreso.

Batteria del 68

Intanto, c’è da fare un’importante distinzione: esistono due tipologie di questo “oro nero” emiliano, ovvero la D.O.P. Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e l’I.G.P. Aceto Balsamico di Modena.

Botti e utensili
La D.O.P. è la qualità più pregiata, che viene realizzata utilizzando esclusivamente mosto cotto (di uve Trebbiano di Spagna, nel caso dell’Acetaia “La Bonissima”), lasciato maturare per almeno 12 anni (se supera i 25 anni di stagionatura viene considerato un extravecchio – e noi in azienda abbiamo visto batterie di aceto risalenti addirittura al 1964!). Ho usato la parola “batteria” perché l’Aceto Tradizionale ha una maturazione dinamica: ogni batteria è formata da barili di capienze e legni diversi, e periodicamente viene prelevato da ognuno di essi un quantitativo di aceto che viene spostato nel barile leggermente più piccolo e così via. In questo modo l’aceto, oltre ad invecchiare ed addensarsi (ogni botte è coperta solo con una garza, in modo che la parte acquosa del prodotto possa evaporare), si impregna degli aromi dei diversi legni che attraversa, arricchendosi di sfumature organolettiche. Ogni anno, dall’ultima botte della serie, vengono prelevati circa due litri dei 10/15 in essa contenuti. Questo quantitativo del preziosissimo prodotto viene successivamente sottoposto ai controlli del consorzio, che lo valuta, lo imbottiglia e vi pone il proprio sigillo.
Pensate che, per ottenere 100 ml di Aceto Balsamico Tradizionale, occorrono circa 300 litri di mosto – che la famiglia De Pietri cuoce poi autonomamente in casa. Questo fa sicuramente capire perché un aceto D.O.P. non possa diventare un prodotto di massa…

Barilotto portatile

La qualità I.G.P. è nata proprio per favorire una maggiore diffusione dell’aceto balsamico di Modena, per cui i suoi criteri di realizzazione sono meno restrittivi e consentono una produzione quantitativamente maggiore.

Cantina dei Sigilli

Questo non significa necessariamente che la qualità sia bassa: come in tutte le cose, dipende dalle materie prime utilizzate e da come si tratta il proprio prodotto. Gli Aceti Balsamici I.G.P. “La Bonissima” contengono aceto di vino di alta qualità ed una percentuale di mosto cotto molto più elevata del 20% minimo richiesto dal consorzio, il che li rende naturalmente dolci e scuri. Inoltre, non vengono mai invecchiati meno di un anno, nonostante per il disciplinare siano sufficienti 60 giorni, il che favorisce la densità e la ricchezza del sapore. Anche in questo caso la maturazione avviene in botti di legno, ma non è dinamica come quella degli aceti D.O.P.: alla fine del periodo di stagionatura, la botte viene semplicemente svuotata e l’aceto viene imbottigliato in azienda. Nel caso dell’I.G.P., quindi, la produzione viene gestita direttamente dai singoli, che comunque sono sottoposti ogni anno a controlli da parte di un ente certificatore, per garantire la provenienza delle materie prime, la qualità della lavorazione e dell’imbottigliamento.

Sigilli

A parte le questioni tecniche, siamo rimaste colpite anche da un paio di curiosità: Franco ci ha raccontato che alla nascita di ogni figlio si inaugura una batteria di aceto (tradizione che ovviamente lui ha mantenuto) e che, qualora ci sia una figlia femmina e questa si sposi, le si dà in dote una parte della sua batteria. D’altronde, l’Aceto Balsamico Tradizionale è davvero un bene preziosissimo e viene accudito e curato con un amore inferiore solo a quello per i propri figli!

Batteria del 99

Ritornando alla produzione de “La Bonissima”, vi possiamo dire che la loro linea propone tutto il meglio che si possa offrire: dagli aceti balsamici I.G.P., invecchiati per tempi più o meno lunghi in botti di diverse tipologie, fino a quelli D.O.P., anche extravecchi, di cui vengono prodotte circa 1000/1500 bottigliette all’anno.

Tutta la linea di prodotti

Se amate questo genere di prodotto non potete non provare i loro aceti, che vi sorprenderanno per la loro cremosità, per i profumi ed il gusto dolce ed intenso. Ovviamente, tutti naturali: in nessuno di essi vi è traccia di addensanti, coloranti, aromi o conservanti.
Provate ad abbinarne qualche goccia ad una ricotta fresca, alla classica scaglia di Parmigiano Reggiano o – perchè no – ad una gustosa frittata di cipolle… rimarrete estasiati!

Piatto di degustazione

Se siete curiosi di provare questi aceti da veri intenditori potete trovarli come sempre alla Delizia a Russisiamo tornate dalla gita modenese con il baule pieno di queste meraviglie! Ora non aspettiamo che voi, venite a trovarci presto in negozio!

Annunci
 
1 Commento

Pubblicato da su 22 febbraio 2013 in Uncategorized, Versione italiana

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una risposta a “Tappa #10: Acetaia “La Bonissima” @ Casinalbo di Formigine (MO)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: