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Tappa #11: Bazza, l’artigiano dei salumi @ Terrassa Padovana (PD)

08 Mar

Russi-Terrassa Padovana

Dopo la visita all’Acetaia La Bonissima, i nostri viaggi continuano sempre all’insegna della tradizione: stavolta ci siamo spinte fuori dai confini della regione e siamo arrivate a Terrassa Padovana, dove ha sede il salumificio Bazza.

Stemma

In un’area industriale poco “poetica” – termine e concetto che Giovanni (detto Vanni), titolare dell’azienda, usa spesso – c’è il piccolo stabilimento Bazza, un vero e proprio scrigno di tradizione, il regno dell’artigiano dei salumi.

Salami senza aglio in asciugatura

Nato in una famiglia di macellai da generazioni, Vanni Bazza stesso ha iniziato, ad appena 14 anni, a lavorare in una delle più rinomate macellerie della zona – dotata anche di un laboratorio in cui ha potuto apprendere i primi rudimenti di lavorazione della carne.
Dopo alcuni cambiamenti lavorativi, ancora giovanissimo ha aperto la propria prima macelleria, poi ne è subentrata una seconda, salvo infine decidere di chiuderle entrambe perchè – con l’arrivo in zona di un grande supermercato – non riusciva più a vendere i suoi prodotti.

Tagliere di salami
A quel punto ha deciso di fare il grande salto e tentare il tutto per tutto con l’apertura di un laboratorio in cui ha iniziato a dedicarsi esclusivamente alla produzione di salami. Come spesso succede alle persone che hanno il coraggio di avviare un’attività che va “controcorrente”, i primi anni sono stati molto difficili, tanto da indurre Vanni a pensare di chiudere anche il laboratorio.
Ma, a quel punto, è entrato in scena quell’elemento di “coincidenza” fortunata che ha portato ad una svolta positiva e ad un gran finale – come accade in tutte le migliori fiabe.

Rassegna stampa

Vanni ha incontrato Giorgio Onesti, celebre scopritore delle eccellenze italiane del gusto, che ha assaggiato il suo prodotto e in tutta risposta gli ha chiesto: “Riesci a farlo ancora più buono?”.
A quel punto lui ha intuito che era venuto il momento di rivoluzionare completamente il suo modo di produrre: ha regalato tutti i salami che aveva in magazzino, ha iniziato a studiarne la chimica ed ha ricominciato tutto da zero.
La conferma del fatto che quella era la strada da seguire è arrivata proprio da Giorgio, che ha apprezzato talmente tanto i suoi salami da iniziare a commercializzarli in diverse parti della penisola… quando ancora Vanni non sapeva nemmeno come spedirli!
Da quel momento, per l’artigiano dei salumi è stato un crescendo: ora i suoi prodotti sono venduti ovunque in Italia (e persino in un negozio a Stoccolma), e tutti ne riconoscono la qualità eccelsa.

Salame Bazza

Ma cos’è che rende questi salumi così unici?
Il primo segreto è sicuramente la specializzazione: il salumificio Bazza produce quasi esclusivamente salami e soppresse, a cui si aggiungono quantità minori di altri salumi stagionati (coppa e pancetta) e freschi (zampone, bondiola e cotechino). E’ ovvio che essere molto esperti in un settore porta ad avere risultati migliori rispetto a chi fa e sa (o pensa di sapere) di tutto un po’.

Pancette arrotolate

Il secondo segreto è, come spesso abbiamo sottolineato, la scelta di utilizzare ingredienti di prima qualità, selezionati con attenzione e consapevolezza. Pochi elementi, tutti genuini, ed una lavorazione apparentemente semplice che replica quella tradizionale – ma rendendola “moderna” grazie a tutte le conoscenze chimiche che stanno dietro alla produzione di salumi naturali. Una riscoperta della tradizione tramite mezzi scientifici, in altre parole.

Salami dall'alto
Prendiamo ad esempio i salami, che sono i primi nati nel salumificio Bazza e tuttora ne sono il principale prodotto. Gli unici ingredienti che li compongono sono carne suina (coscia e pancetta), sale e pepe – con aggiunta di aglio in una delle due varianti prodotte. Niente nitrati, conservanti, farine (di cereali, di latte o animali), zuccheri, acqua – tutti ingredienti aggiunti nella produzione industriale.
Questa scelta comporta la necessità di prestare un’attenzione assoluta a tutti i dettagli, dalla selezione delle carni alla lavorazione, in modo da ottenere un prodotto ottimo senza “aiuti” esterni – dannosi per la salute del consumatore.

Salami all'aglio in asciugatura

Vanni ci ha spiegato perfettamente tutti i “retroscena” chimici della produzione dei salami, legati soprattutto allo sviluppo di carica batterica all’interno delle carni. Ci sono batteri “cattivi” e batteri “buoni” (questi ultimi servono per la fermentazione della carne e per la sua stagionatura) e, senza l’aiuto dei nitrati, il gioco sta tutto in come vengono scelte e trattate le carni, oltre che nei tempi e nelle temperature delle varie fasi di produzione.

Nel caso di Bazza, quando la carne (della parte posteriore del maiale, meno inquinata dalla macellazione) arriva negli ambienti sterilizzati del laboratorio, viene conservata e tritata a temperature bassissime, poi insaccata in budelli naturali (anch’essi sterili) legati a mano ad uno ad uno.

Salami all'aglio
La fase successiva è quella del gocciolamento, che “imita” le cucine in cui i nostri nonni tenevano i salami appena insaccati: nel minor tempo possibile, in modo che non si sviluppino i batteri nocivi, le carni freddissime devono arrivare alla temperatura di 19°. In questo modo il prodotto ovviamente cala di peso (di circa il 15%) per la perdita di acqua, ed il sale con cui la carne è condita inizia a lavorare come conservante.

Muffe da vicino
In seguito si passa all’asciugatura, il corrispettivo dello stazionamento nel granaio dei nostri nonni, in cui i salami vengono mantenuti a temperatura di cantina e sulla loro superficie inizia a crescere la muffa – che, al contrario di quello che si potrebbe pensare, è decisamente positiva in quanto indica che l’acqua è uscita e all’interno non si stanno sviluppando batteri. In sostanza, queste muffe sono la prova che non sono stati usati nitrati per uccidere i microrganismi dannosi, ma che il processo è stato del tutto naturale.

Muffe da vicinissimo
Infine, vi è la fase di mantenimento e stagionatura, che dura circa 90 giorni.

Salami in mantenimento

E’ chiaro che un prodotto del genere, completamente genuino e naturale, richiede attenzioni e dedizione assolute – il che porta ad un aumento dei costi e ad una produzione necessariamente limitata.
Vanni Bazza, spinto dall’enorme passione per il suo mestiere e dalla continua voglia di crescere e migliorarsi, non si è fatto scoraggiare da ciò ma è stato – al contrario – lungimirante: i suoi sforzi ora sono del tutto ripagati dalla soddisfazione di sapere che i clienti sono entusiasti dei suoi salumi.

Lo speck

La storia dell’azienda Bazza non finisce qui: Enrico, il figlio di Vanni, sta studiando scienze e tecnologie alimentari per approfondire quegli argomenti che il padre ha affrontato quasi da autodidatta. Ha ereditato la sua grande passione, e non c’è dubbio sul fatto che riuscirà a portare quello scrigno di tradizione dritto nel futuro.

Salame

Paola ha conosciuto Vanni quasi 20 anni fa, e da allora vende i suoi salami alla Delizia. Se volete assaggiarli e fare un tuffo nel passato, potete come sempre trovarli a Russi. Vi aspettiamo!

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Pubblicato da su 8 marzo 2013 in Uncategorized, Versione italiana

 

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