RSS

Tappa #13: La magia del Cioccolato Marangoni @ Macerata

28 Ott

Russi-Macerata

Dopo la visita al regno di Caffè Giamaica, continuano i viaggi all’insegna degli aromi inebrianti: stavolta andiamo a conoscere il magico mondo del Cioccolato Marangoni, a Macerata.

Negozio

In tarda mattinata raggiungiamo il piccolo punto vendita, dove veniamo accolte da due simpatiche e gentili signore: Francesca, la Signora Marangoni e mamma del maestro cioccolataio Alfredo, e Carla, che poi scopriamo essere la suocera di Alfredo stesso. Ci guardiamo intorno per qualche minuto, affascinate dai vasi di vetro pieni di dragées di vari tipi, dai cioccolatini che se ne stanno ordinati nelle teche, dalle colorate veline che contengono la frutta ricoperta. Carla ci offre una novembrina, ovvero un cioccolatino fondente tondo e piatto che contiene un sottile strato di pasta di mandorla. Ovviamente non possiamo rifiutare l’offerta e, nel momento esatto in cui lo assaporiamo, ha inizio ufficialmente la nostra immersione nella magia del Cioccolato Marangoni.
Dal suo divanetto color porpora, intanto, mamma Francesca inizia a raccontarci la storia della famiglia, che va di pari passo con quella del negozio e della loro produzione.

Cioccolatini allo zabaione

Il bisnonno dei suoi figli è stato colui che ha inaugurato l’attività, nata come panificio e portata avanti da suo figlio, appassionato sia di pane che di motori (amore, quest’ultimo, che ha trasmesso a suo nipote Alfredo). In seguito, Eros Marangoni, marito di Francesca, ha comprato il palazzo in cui tutt’ora vive parte della famiglia e ha sede il negozio, ed ha affiancato al forno una pasticceria, facendo entrare i dolci nella tradizione di famiglia. Da uomo lungimirante e pieno d’iniziativa qual era, è stato fra i fondatori del consorzio dei panifici di Macerata, ma purtroppo non ha potuto portare avanti tutti i suoi progetti. Quando è morto, Alfredo aveva poco più di quattro anni, sua sorella Lorian ne aveva 17 e suo fratello Giorgio 18.
Nel corso degli anni, la famiglia ha preferito lasciare il forno e la pasticceria in gestione ai dipendenti, ma poi…

Cioccolatini

…ma poi Alfredo, che nel frattempo si è diplomato come perito agrario, si è appassionato al cioccolato e alla sua lavorazione. Sono gli anni ottanta, e pochissimi sono i maestri cioccolatai in Italia. Meno ancora, quelli che pensano di unire la frutta e il cioccolato in un felice matrimonio di gusto.
Lui ha iniziato a sperimentare abbinamenti sempre nuovi ed ha preso le redini della vita professionale della famiglia Marangoni, che è rimasta sempre unita anche in questa nuova avventura: Alfredo è maestro cioccolatiere, Giorgio lavora dietro le quinte, Lorian si occupa del confezionamento, sua figlia Valentina è la mente geniale che sta dietro al packaging dei prodotti e alla grafica e, come detto prima, Francesca e Carla animano il punto vendita.

Parete con frutta ricoperta
Oltre a loro, nella piccola azienda di famiglia lavorano i sorridenti Cristian, Fabrizio e lo stagista Giacomo, e due signore che avvolgono a mano ogni singolo cioccolatino nella sua velina colorata.

Confezionamento

Immaginate una giornata tipo nel laboratorio: i pochi dipendenti lavorano indefessi fino all’ora di pranzo, eseguendo a mano ogni passaggio, pulendo e preparando la frutta secca o ricoprendola di cioccolato, mentre Alfredo e Lorian continuano ad oltranza fino a sera, a volte anche tarda, per curare ogni minimo dettaglio delle loro creazioni.

Al lavoro sui fichi
Appena finito di lavorare, Alfredo corre in negozio… o meglio, sotto il negozio, dove può sfogare la sua seconda passione: la musica. Nel piano seminterrato ha costruito una sala prove, che si sta trasformando in piccolo studio di registrazione, e lì, ancora sporco di cioccolato, suona basso e chitarra con gli amici, che lo sgridano perchè il profumo che emana li distrae.

E sul profumo ci sarebbe da aprire un capitolo a parte. Entrando nel laboratorio, situato in un piccolo capannone in una viuzza poco asfaltata, si viene abbracciati e piacevolmente invasi da un effluvio di cacao e rum che, già da solo, sarebbe capace di risollevare le sorti di qualsiasi giornata no. Un aroma del genere non può che provenire da qualcosa di magico…

Fichi in fase di copertura
Nella sala in cui si producono le creazioni di cioccolato, troviamo i ragazzi impegnati attorno al macchinario che ricopre – in questo caso – i fichi. Sulla destra, tre macchine temperano ininterrottamente il cioccolato bianco, al latte e fondente. Intanto, la base dei trancetti all’uva passa si sta raffreddando quel tanto che basta perchè Alfredo possa poi tagliarla, al coltello, in quadretti esattamente uguali. E’ lui l’unico addetto al taglio, e alla preparazione dei cioccolatini e delle tavolette, realizzati a mano negli stampi.
Assaggiamo un’altra creazione: un cioccolatino ripieno di zabaione… meraviglia delle meraviglie!

Trancetti all'uva passa

E’ qui che Alfredo ci racconta della sua filosofia e del suo modo di produrre: sceglie solo materie prime ottime, anche a discapito del prezzo, sperimenta coi suoi amati pentolini e stampi per creare le miscele migliori di cioccolato, che cambiano a seconda della preparazione da realizzare. Per la frutta ricoperta, specialità Marangoni, ad esempio serve un fondente rotondo e “neutro”, non troppo acido o invadente altrimenti altererebbe il gusto finale coprendo il sapore della frutta e del rum. Quest’ultimo, poi, non è un rum qualsiasi ma è realizzato in base a una sua ricetta, in modo che sia poco alcolico e molto aromatico, con un retrogusto vanigliato, affinché nessuna sfumatura vada persa durante la sua evaporazione.

Frutta in uscita
Dopo aver trovato il perfetto equilibrio, la miscela di fondente per le coperture viene realizzata in un “pentolone”, che ne contiene circa 700 kg, ed è utilizzata per abbracciare la frutta e i trancetti.
Le parole di Alfredo sono intrise di tutta la sua passione per il cioccolato, che accompagna felicemente la sua vita dentro e fuori dal laboratorio. Ogni creazione nasce da un’idea che poi viene provata, sperimentata e perfezionata, ogni cioccolatino è come un figlio che fa parte della grande famiglia Marangoni.
Capisci che l’amore di Alfredo per il cioccolato è totalizzante ed insaziabile quando ti racconta che la sera, a casa, quando ha un improvviso languorino lo placa con i cioccolatini da cui è stato circondato per tutto il giorno, mai stanco.

Cioccolatino in sezione

E d’altronde è proprio così: le piccole dolcezze Marangoni sono uniche nel loro genere, ognuna è un microcosmo in cui l’equilibrio perfetto fra la frutta, l’aroma del rum e il cioccolato si sprigiona ad ogni morso… e vorresti assaggiare tutte le varietà disponibili, una dopo l’altra, perchè non ne hai mai abbastanza.

Fiore di cioccolatini

A questo punto non potete non avere l’acquolina in bocca, giustamente… se volete provare in prima persona la magia del Cioccolato Marangoni andate alla Delizia e lasciatevi ispirare!

Annunci
 
1 Commento

Pubblicato da su 28 ottobre 2013 in Uncategorized

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una risposta a “Tappa #13: La magia del Cioccolato Marangoni @ Macerata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: